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Indice articoli

Prefazione

Sappiamo che in ogni forma di sofferenza psichica il nodo centrale della problematica del paziente è quello di affrontare la situazione di crisi conflittuale che spesso ha a che fare con le sue difficoltà di relazione sia all’interno del proprio gruppo familiare che nel contesto sociale di appartenenza. La gruppalità, intesa come contesto di terapia atta ad ottenere cambiamento, riteniamo possa rappresentare lo strumento principe per affrontare i momenti di sofferenza acuta e nello stesso tempo la possibilità di un evoluzione migliorativa delle capacità dell’individuo che deve poter affrontare le successive sfide che si presenteranno nel corso della sua esistenza. L’ottica gruppoanalitica, che è caratterizzata dal porre al centro del percorso terapeutico il processo comunicativo e le vicissitudini del conflitto individuo-gruppo, permette lo sviluppo di una nuova matrice di comunicazione che favorisce il passaggio da una appartenenza identificatoria vincolante e fusionale ad una nuova condizione di restaurazione del self ove l’individuo si proietta in una dimensione più sociale ed adattativa. Tale passaggio maturativo è tanto più evidente nelle condizioni di dipendenza patologica ove l’impossibilità di appartenere a gruppalità positive e di cambiamento, blocca l’individuo in una condizione di solitudine o di falsa appartenenza fusionale e primordiale ove appaiono prevalere dinamiche di assunti di base.

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